San Faust

Parliamo di qualcosa più grande di noi: il dibattito che impazza tra gli autori Mondadori presunti sinistrorsi. Chi gonfio d’orgoglio rivendica i motivi della scelta, chi quasi vergognoso cerca la pace con se stesso. In comune c’è il sentimento di doversi giustificare, questa la forma assunta dal pubblico confronto. E Mondadori? Al massimo assume le sembianze di un innocente diavolo tentatore, ma colpevole è chi le consegna l’anima per denaro o fama, e si ritrova la fedina morale imbrattata.

E se invece?

Se invece volessimo sbirciare di là dallo specchio? Una teoria, che qualche amico vi potrebbe raccontare, sostiene che Gomorra servì a scardinare le fondamenta di chi allora governava nei luoghi raccontati (e che, piccolo pro memoria, non era sul lato dell’attuale governo). Con successo. Poi magari, quando il trucco è troppo ben riuscito, può ritorcersi contro il mago (leggasi: adesso il libro è diventato scomodo per chi si trova a comandare), che se ne deve inventare qualche altra, di magia (leggasi: inventarsi un trucco per screditare l’autore). E allora Saviano oggi, becco e bastonato, deve difendersi dall’insinuazione di avere usato.

Se proprio se ne deve parlare, vediamo come suonerebbe la discussione con tutti e due i piedi poggiati ben oltre lo specchio?

 

di Sergio Calderale

 

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Commenti: 6
  • #1

    Bee Read (domenica, 16 giugno 2013 19:17)

    Il mio pensiero oltre lo specchio è che quando si vuole battere il nemico al suo gioco si perde l’occasione di neutralizzarlo progettando un gioco diverso. Ovvero, far saltare il sistema dall’interno è controproducente, alla fine.
    Anche perché il nemico, si sa, sa manipolare molto meglio di te che sogni cose belle…

  • #2

    Frank Spada (domenica, 16 giugno 2013 19:19)

    Il sistema è un’industria consociata e la politica un mezzo per farla ingigantire. Fra non molto ci lasceranno il fiammifero acceso (dopo averci fatto credere che se lo stavano passando, l’un l’altro, davanti a uno specchio deformante).
    Esterni, effetto notte – be ready people – ciac: fuoco alle polveri!

  • #3

    The Big Max M. (domenica, 16 giugno 2013 19:23)

    @ Sergio Calderale – ...come suonerebbe la discussione? Al ritmo del Jazz anni cinquanta e, senz’altro, a partire dalla West-Coast, poi… dritti su fino a Chicago per far ballare a piedi uniti il vecchio Al, detto il bassotto, al tintinnio dei bossoli dei Thompson non federalisti, ma nazionali.
    Con larga simpatia.

  • #4

    Sergio Calderale (domenica, 16 giugno 2013 19:24)

    Una riflessione non prismatica non può che ridursi inevitabilmente a strumentale e artificioso dibattito pro domo qualcheduno. Solo al ristorante pare possibile sviscerare controtesi o tesi contro. Cosa dedurre? Che il pubblico confronto degli accreditati intellettuali sia manipolato? O che la coda di paglia impedisca di andare oltre un’angusta autodifesa? Eppure un dibattito a lume di candela, mister Frank, mi sembrerebbe più rischiarante di questo vicolo cieco di argomenti. La musica di fondo andrebbe bene, signor Big Max, ma converrà che spesso le cose migliori che vi ballano sopra son le parole. Non i tanti piedi stonati.

  • #5

    Frank Spada (domenica, 16 giugno 2013 19:25)

    Giriamone un’altra, allora,
    davanti al cupolone che vibrerà d’incanto scoperchiando i palazzi dell’industria politica detenuta dai colossali mass media editoriali, con il ponentino, trasformatosi in bufera per l’impiego di un ventilatore globosferico, che infuocherà i “trasparenti” mobili sul fondo, allontanando in cielo i fogli di un copione scritto da un regista, sceneggiatore e produttore nel contempo, intitolato… ci penseremo sventolando un tricolore.
    Chissà se quel film ispirerà un romanzo o viceversa?

  • #6

    Frank Spada (domenica, 16 giugno 2013 19:25)

    Gentile Sergio Calderale, se San Faust sia un ideale e questo prima o poi lo si verrà a sapere, converrà che S. C. o C. S. presentano per ora la comunione di una esse, con S. F. o F. S., davvero promettente e in fondo non casuale. Se questo sarà potenzialmente dirompente, in quanto spirituale, lo vedremo presto chiacchierando in un snack bar di Bellevue Hills.