gio

20

giu

2013

Il Cannocchiale a rovescio 5

NewYork-2008 ©Frank-Spada
NewYork-2008 ©Frank-Spada

 

Niente di nuovo lungo strada.

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mer

16

gen

2013

Il Cannocchiale a rovescio 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se i principi restano gli stessi – Liberté, Égalitè, Fraternité – le regole non cambiano. E non sarà l’immagine di un figurino con la testa fluttuante su una mano – omaggio graditissimo di Giorgio Camuffo – affiancato a una colonna aulica degna di un Maestro del design –, che ci allontanerà da Poche chiacchiere per sfarfallare altrove il panorama inquadrato dal ©annocchiale virtualmente rovesciato dall’autore con un’epigrafe iniziale: Non fu la morte che lo colse, bensì la vita facendogliela in barba.
Dunque, cari amici, da oggi si riparte affermando che se il gioco ingrossa, l’aldilà non vince. 

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ven

30

set

2011

Il Cannocchiale a rovescio 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avremmo potuto cambiare lo strumento, il cannocchiale, appunto, che non a caso è a rovescio e si indirizza in ogni dove, come ormai sapete. Ma non l’abbiamo fatto perché il panorama che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente ci spinge nuovamente ad allargarlo, ad approfondire il “senso” dell’immaginazione per condividerlo e anticipare ad altri ciò che a volte non appare chiaro nemmeno a noi, al primo istante.
“Chi cerca trova solo se immagina di essere lui stesso il fuggitivo” – non è che un modo proverbiale per incalzare la curiosità a indagare i misteri delle “cose belle” che sembrano svanire dai libri d’avventura, dagli schermi dove le abbiamo viste emozionandoci fin da bambini, o dagli oggetti che ci sono cari – un giradischi, ad esempio.
Ogni tentativo per conoscere se stessi, stando assieme – anche se quando arriveremo in fondo alla “nostra” strada non avremmo in mano nulla –, resta un buon motivo per provarci ancora.
Quanto a Marlowe, e a una coppia che se ne va a braccetto in un quadro di J. Vettriano, se siamo qui lo dobbiamo anche a lui, e al suo compare.
Poche chiacchiere, allora, e partiamo per una nuova avventura tutti assieme, commentando e dialogando in assoluta libertà.

Avremmo potuto cambiare lo strumento, il cannocchiale, appunto, che non a caso è a rovescio e si indirizza in ogni dove, come ormai sapete. Ma non l’abbiamo fatto perché il panorama che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente ci spinge nuovamente ad allargarlo, ad approfondire il “senso” dell’immaginazione per condividerlo e anticipare ad altri ciò che a volte non appare chiaro nemmeno a noi, al primo istante.

“Chi cerca trova solo se immagina di essere lui stesso il fuggitivo” – non è che un modo proverbiale per incalzare la curiosità a indagare i misteri delle “cose belle” che sembrano svanire dai libri d’avventura, dagli schermi dove le abbiamo viste emozionandoci fin da bambini, o dagli oggetti che ci sono cari – un giradischi, ad esempio.

Ogni tentativo per conoscere se stessi, stando assieme – anche se quando arriveremo in fondo alla “nostra” strada non avremmo in mano nulla –, resta un buon motivo per provarci ancora.

Quanto a Marlowe, e a una coppia che se ne va a braccetto in un quadro di J. Vettriano, se siamo qui lo dobbiamo anche a lui, e al suo compare.

Poche chiacchiere, allora, e partiamo per una nuova avventura tutti assieme, commentando e dialogando in assoluta libertà.

 

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mer

15

set

2010

Il Cannocchiale a rovescio 2

“Il cannocchiale a rovescio” è lo strumento per allontanare la visione del reale a chi ci è vicino, e avvicinare l’irreale all’altro con la curiosità e l’ironia rivolta senza limiti spazio-temporali, o di genere, ovunque e ogniqualvolta l’attenzione o il caso attrarrà un uomo qualsiasi per interrogarsi, o una donna curiosa di sapere: questi i lettori pronti a ordire tranelli e sotterfugi letterari, o ingabbiarsi giocando nei pensieri.

Archiviati gli antefatti, 909 commenti, seguitemi con le parole e siate i benvenuti sul Blog di Robin Edizioni!

 

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dom

31

gen

2010

Il cannocchiale a rovescio

Doppiezza, ambiguità – immagini distorte, sovrapposte una sull’altra per scambiarci ruoli e convenienze fin da quando aprimmo gli occhi in braccio a nostra madre, anticipandoci i ricordi.

E ora? Rileggere o non rileggere! Ed ecco che ritorna il tempo che non muore, quello che ha dilaniato l’anima a entrambi, e viceversa, perché il gioco delle parti impone il sopravanzarsi, uno sull’altro, riportandoci indietro per riconquistare il primo posto in un susseguirsi di pensieri e azioni che nessuno dei due attribuisce al doppio di ciascuno, confinato in un corpo in preda a cinque sensi, e a un’anima che non perdona.

 

“Il cannocchiale a rovescio” è lo strumento per allontanare la visione del reale a chi ci è vicino, e avvicinare l’irreale all’altro con la curiosità e l’ironia rivolta senza limiti spazio-temporali, o di genere, ovunque, quando l’attenzione o il caso attrae un uomo qualsiasi per interrogarlo, o una donna curiosa di sapere: questi i lettori pronti a ordire tranelli e sotterfugi letterari, o ingabbiarsi giocando nei pensieri.

Seguitemi con le parole, allora, con i vostri commenti, e siate i benvenuti sul Blog di Robin Edizioni!

 

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